
11 gennaio: Nigel Short, il più giovane scacchista Maestro Internazionale
11 gennaio 1980, 45 anni fa Nigel Short diventa il più giovane scacchista a ricevere il titolo di maestro internazionale – il secondo titolo più alto, dopo il Grande maestro Internazionale, assegnato dalla Federazione Internazionale degli Scacchi "ai giocatori che raggiungono i 2400 punti Elo (metodo di misurazione delle abilità di un giocatore in giochi a somma zero) e abbia conseguito almeno due norme del contenuto due norme (ovvero una prestazione svolta a livello agonistico e che permette di ottenere un titolo interazionale o locale) del contenuto totale di almeno 27 partite, ai giocatori che si qualificano per la Coppa del mondo o raggiungono la finale di campionato del mondo femminile".

Biografia
Nato a Leigh (Wygan, Regno Unito) il 1 giugno 1965, Nigel Short si appassiona agli scacchi a soli 5 annie sin dalla più piccola età inizia anche a dimostrare il suo incredibile talento. Nel 1975, all'età di 10 anni, batte Viktor Korčnoj e due anni dopo diventa il più giovane giocatori di scacchi a partecipare ad un campionato britannico. Nel 1980, a nemmeno 15 anni, ad Hasting conquista il primo posto, a pari merito con John Nunn e Robert Bellin, divenendo il più giovane Maestro Internazionale – prima di lui il più giovane a ricevere il titolo era stato, all'età di 21 anni, Henrique Mecking.
Nello stesso anno arrivò secondo a Dortmund, riuscendo comunque a ottenere il suo miglio risultato, mentre nel 1984 diventò il più giovane Grande Maestro al mondo.
Negli anni successivi prese parte a diversi campionati mondiali, senza però avere fortuna. La ruota iniziò a girare nuovamente dalla sua parte solamente nel 1993 quando, a Manila, riuscì a conquistare il terzo posto. Superati anche gli ottavi contro Boris Gelfand e i quarti contro Jonathan Speelman, riuscì a battere in semifinale il leggendario Anatolij Karpov. Purtroppo però non riuscì a battere nella finale, svoltasi a Londra nel settembre-ottobre 1993, il campione in carica Garry Kasparov.
Da quel momento prese parte a numerosi altri tornei e campionati, riuscendo a conquistare altri 12 titoli – che si aggiungono a quelli vinti, a livello internazionale, tra il 1980 e il 1993 – e a infrangere il suo stesso record di punteggio Elo nel 2004, conquistando 2 712 punti.
Dal 2018 al 2022 è stato vicepresidente del Fide. Attualmente è allenatore della squadra nazionale della Repubblica Islamica dell'Iran, nonché di alcune giovani promesse, e presidente dell'Associazione scacchisti del Commonwealth.
Fonti: