
2 febbraio: Il poligrafo viene testato per la prima volta
2 febbraio 1935, 90 anni fa venne testato per la prima volta il poligrafo – meglio conosciuto come macchina della verità.

L'invenzione
Alla fine dell'Ottocento, seguendo la credenza secondo cui mentire provocava degli effetti fisiologici secondari, Angelo Mosso inventò il pletismografo – apparecchiatura medica utile a valutare i volumi polmonari – e l'idrosfigmografo – apparecchiatura che serviva a registrare le pulsazioni arteriose.
Agli inizi del'900, poi, Vittorio Benussi iniziò ad applicare il "metodo dei sintomi respiratori" alla psicologia della testimonianza e nel 1913 lo studente universitario William Moulton Marston utilizzò per la prima volta il poligrafo effettuando un test sulla pressione sanguigna per valutare la correttezza di un'affermazione.
Alcuni anni più tardi una macchina più complessa fu costruita da John A. Larson e Leonarde Keller. Questa venne utilizzata principalmente dalla polizia di Berkeley.
Il poligrafo – o macchina della verità – come lo conosciamo noi oggi è però opera di Keller. Fu infatti lui a perfezionare la macchina di Larson, contribuendo a partire dal 1935 alla risoluzione di numerosi casi della polizia americana.
Poligrafo: uso e caratteristiche
La macchina della verità è uno strumento che, tramite la registrazione e misurazione di parametri fisiologici (aumento del ritmo cardiaco o respiratorio, aumento della conduttività elettrica della pelle, pressione sanguigna) o emotivi, rileva risposte vere o false in fase di interrogatorio. Il test del poligrafo, per valutare la veridicità o falsità di quanto sostenuto, parte sempre da un'intervista pre-test e da una spiegazione del funzionamento dell'apparecchio che include una serie di domande di diversa natura. Le risposte fisiologiche a queste domande determinano se il soggetto ha mentito.
Non esistono però prove scientifiche sulla sua validità, che è pertanto messa molto spesso in dubbio. Il test risulta infatti essere vulnerabile a errori, sia per la possibilità che i risultati vengano alterati consapevolmente, sia per l'impossibilità a determinare in modo univoco la verità, sia per altri elementi che possono falsare i risultati. A sostenerlo sono stati numerosi esperti e studi, tra cui quelli della National Academy of Sciences. In un rapporto pubblicato nel 2003 la NAS ha affermato che i poligrafi non sono affidabili e che la loro accuratezza è inferiore a quanto affermato dai sostenitori, dimostrando che 57 degli 80 studi su cui la American Polygraph Association basava le proprie conclusioni erano imperfetti. In particolare è stato criticato l'uso del poligrafo in ambito investigativo e di screening, in quanto i poligrafi non misurano la menzogna ma piuttosto la risposta fisiologica a situazioni stressanti. E inoltre sostiene che "quando i poligrafi vengono utilizzati come strumento di screening, in questioni di sicurezza nazionale e per le forze dell'ordine, il livello di accuratezza scende a un livello tale che la sua accuratezza nel distinguere i trasgressori effettivi o potenziali della sicurezza dai partecipanti innocenti al test è insufficiente a giustificare l'affidamento al suo utilizzo nello screening di sicurezza dei dipendenti nelle agenzie federali". E conclude "il poligrafo può avere una certa utilità, ma che ci sono poche basi per l'aspettativa che un test del poligrafo possa avere un'accuratezza estremamente elevata".
A compromettere l'affidabilità del test intervengono inoltre le contromisure da parte degli esaminati. Queste si suddividono in: stato generale e punto specifico. Le contromisure "stato generale" alterano lo stato fisiologico e psichico dell'interrogato, mantenendolo rilassato e instaurando un rapporto di fiducia tra lui e l'esaminatore, durante il test. Un esempio è quello di Aldrich Ames, ex agente della CIA che tradì il suo paese, il quale dichiarò di aver superato il test semplicemente mantenendo un atteggiamento calmo e collaborativo con l'esaminatore. Il secondo tipo di contromisura, "punto specifico", altera invece lo stato fisiologico o psicologico dell'interrogato in una specifica fase del test. Esso include il controllo della respirazione, la frequenza cardiaca durante le domande di controllo, la riduzione di reazioni durante le domande critiche. Un esempio può essere quello delle spie, come Ames e Larry Wu-Tai Chin, che riuscirono a ingannare i poligrafi durante gli esami.
Nonostante per tutti questi motivi vengono ancora oggi considerati inaffidabili, il poligrafo viene ampiamente in America dalle forze dell'ordine in ambito di sicurezza nazionale.
Fonti: