23 febbraio: Gutenberg, la prima copia della Bibbia

01.03.2025

23 febbraio 1455, 570 anni fa Johannes Gutenberg stampò la prima copia della Bibbia – inserita nel 2001 nell'elenco della Memoria del mondo.

La Bibbia di Gutenberg: caratteristiche

La Bibbia di Gutenberg è uno dei libri più ricercati al mondo, con un valore economico che si aggira intorno ai 10 milioni di dollari. Al mondo ne esistono attualmente 49 copie, sparse principalmente in Europa.

La prima copia fu realizzata, dal 1453 al 1455, nell'officina tipografica di Gutenberg a Magonza. Essa, in due volumi, riproduceva i testi della Vulgata, ovvero la Bibbia latina tradotta da San Gerolamo intorno al V secolo, utilizzando caratteri simili a quella della scrittura gotica – particolarmente apprezzata e usata in Germania all'epoca.

Delle 180 copie stampate (40 su pergamena e 140 su carta di canapa), la maggior parte vennero acquistate da istituzioni religiose e 49 si sono conservate almeno sino al 2009.

Per la stampa della Bibbia venne utilizzato il torchio tipografico a caratteri mobili in lega metallica, per il cui collaudo Gutenberg compose inizialmente dei testi che riproduceva su pagine di carta in fibra di canapa e successivamente piccoli libriccini. Questi primi esperimenti sono estremamente evidenti nelle prime pagine del manoscritto: sui fogli 1-5 sono stampate 40 righe di testo, sul foglio 5 sono 41, mentre dal 6 sono diventate 42; i titoli furono scritti inizialmente in rosso, ma presto questa tecnica fu abbandonata in quanto troppo onerosa.

La lavorazione rimase essenzialmente manuale. Per ciascuna linea venivano selezionati uno ad uno i caratteri corrispondenti alle lettere necessarie alla composizione delle parole, i quali venivano poi posizionati su una "forma speciale" situata sul piano della pressa. Una volta che tutte le linee di testo erano state composte, la forma veniva ricoperta di inchiostro e veniva posizionata una pagina di carta inumidita che veniva infine compressa tramite l'utilizzo di una tavola di legno – la platina. A manovrare le presse erano almeno due operai – presumibilmente nell'officina tipografica di Gutenberg lavoravano12 operai, a cui si aggiungevano gli impiegati ai caratteri, all'inchiostratura, alla preparazione dei fogli di carta, alla piegatura.

Altre caratteristiche della Bibbia di Gutenberg sono: la somiglianza con un codice; la terminazione delle righe allineata sul margine destro; la giustificazione del testo, ottenuta senza l'utilizzo di spazi variabili fra le parole e avvalendosi di segni di punteggiatura più o meno larghi e sostituendo alcune parole con le loro abbreviazioni; l'utilizzo di spazi bianchi destinati a rubriche e miniature



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