
24 gennaio: Giuseppe Garibaldi, il brevissimo matrimonio con Giuseppina Raimondi
24 giugno 1860, 165 anni fa venne festeggiato il secondo matrimonio di Garibaldi con Giuseppina Raimondi – da cui divorziò il giorno stesso per tradimento.

La vita privata di Garibaldi
Nato a Nizza il 4 luglio 1807, Giuseppe Garibaldi è passato alla storia per essere uno dei più importanti protagonisti del Risarcimento ed eroe nazionale. Tutti noi lo conosciamo infatti per le sue gesta ed in particolare per la Spedizione dei Mille che portò all'annessione del Regno delle Due Sicilie e alla proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861.
In questo articolo non vogliamo però ricordarne le gesta eroiche o il passato da marinaio, ma vogliamo concentrarci sulla sua vita privata raccontandone un aneddoto alquanto singolare.
Quando ricordiamo la vita di Garibaldi inevitabilmente lo associamo alla moglie Anita. Conosciutisi a Laguna nel 1839, i due convolarono a nozze il 26 marzo 1842 nella Chiesa di San Francesco ad Assisi, ebbero 4 figli e lei fu la sua fedele compagna di battaglie – le veniva assegnata alla difesa delle munizioni, sia durante gli attacchi navali che durante i combattimenti via terra, e si occupava dei feriti – sino alla morte. Febbricitante e incinta seguì infatti il marito nella cavalcata verso Cesenatico. Una volta giuntivi, l'intenzione di Garibaldi era quella di proseguire verso Venezia a bordo di imbarcazioni da pesca o carico. Nonostante il paino venne messo in pericolo dall'attacco di navi austriache, Garibaldi e la consorte raggiunsero la costa a nord di Magnavacca e trovarono riapro in una piccola capanna. Raggiunti dal patriota Gioacchino Bonnet, ripresero il cammino per sentieri sicuri. Debilitata dalla febbre, Anita perse coscienza nelle valli di Comacchio e trasportata presso la fattoria della famiglia Guiccioli a Ravenna morì il 4 agosto 1849.
Dopo la morte di Anita, Garibaldi intraprese relazioni amorose con altre donne: Emma Roberts; Maria Martini della Torre; Paolina Pepoli; Maria Esperance von Schwartz; Battistina Ravello, da cui ebbe una figlia nel 1859; Francesca Armosino, terza moglie da cui ebbe tre figli – di cui uno morì a soli 18 mesi. In questa lista manca la seconda moglie, Giuseppina Raimondi, protagonista dell'episodio "alquanto singolare" di cui vi accennavo poco sopra.
Giuseppina, figlia illegittima del marchese Giorgio Raimondi Mantica Odelaschi, crebbe in un ambiente dominato dalle idee di Mazzini ed ebbe un ruolo attivo durante la seconda guerra d'indipendenza – trasmetteva messaggi ai combattenti e li riforniva con armi.
Il 1 giugno 1859 incontrò per la prima volta Giuseppe Garibaldi, in occasione di un incontro in cui la ragazza lo aveva informato della difficile situazione che stava vivendo la città di Robarello. Garibaldi rimase piacevolmente colpito dalla giovane tanto da innamorarsene. Al contrario lei non ne era affatto attratta e peraltro era legata sentimentalmente all'ufficiale Luigi Caroli. Tutto cambiò nel mese di novembre quando, improvvisamente, la giovane rispose ad una missiva di Garibaldi dicendosi disposta a sposarlo al più presto, anche in quanto incinta.
Tra mille peripezie, i due convolarono a nozze il 24 gennaio 1860 presso l'oratorio domestico della famiglia Raimondi. L'idillio durò però pochi minuti, poiché al termine della funzione Garibaldi fu avvicinato dal maggiore Rovelli – cugino della sposa, con cui la giovane aveva avuto una relazione precedentemente al suo fidanzamento con Caroli – che gli consegnò una lettera in cui venivano rivelate relazioni amorose che Giuseppina avrebbe mantenuto fino a pochi istanti prima del matrimonio.
Garibaldi andò ovviamente su tutte le furie e chiese immediatamente l'annullamento, concessogli solo il 14 gennaio 1880, che gli permise di sposare la sua Francesca Armosino e di riconoscere i figli avuti da quest'ultima.
Per quanto riguarda Giuseppina Raimondi, pochi mesi dopo partorì un bambino morto di cui non si seppe mai chi era il padre – se Caroli o Rovelli – e, dopo aver ottenuto l'annullamento da Garibaldi, sposò l'avvocato Lodovico Mancini.
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