29 gennaio: Exxon Valdez, il più grande disastro ambientale della storia

29.01.2025

29 gennaio 1990, 35 anni fa iniziava il processo al capitano della Exxon Valdez. La superpetroliera che il 24 marzo 1889 si incagliò nello Stretto di Prince William, provocando quello che è definito a tutti gli effetti uno dei più grandi disastri ambientali della storia.

Exxon Valdez: Incidente e colpe

Lunga 300 m, larga 50 m e un peso di 30 000 tonnellate, la Exxon Valdez – messa in funzione nel dicembre 1986era destinata al trasporto di petrolio dal terminal dell'oleodotto del consorzio Aleyska di Valdez (Alaska) agli Stati Uniti.

Nella giornata del 24 marzo 1989, come di consueto, la superpetroliera aveva lasciato il terminal di Valdez e si era diretta a sud verso lo stretto di Prince William. Il capitano, Joseph Hazelwood, quel giorno aveva però chiesto alla guardia costiera di poter cambiare rotta data la presenza di iceberg all'ingresso dello stretto.

Fu subito dopo questa richiesta, concessa dalle autorità, che si scatenò la tragedia.

Secondo quanto riportato dalle indagini dell'epoca, la sera del 24 marzo, Hazelwood avrebbe abbandonato la cabina di comando lasciando la nave in mano al terzo ufficiale e ad un altro membro dell'equipaggio. Ciò provocò una serie di errori nella catena di comando, a causa dei quali intorno alla mezzanotte la nave effettuò la virata troppo lentamente urtando una scogliera.

Nello schianto vennero dispersi 42 000 m3 di greggio e furono inquinati oltre 1 900 km di coste.

I danni ambientali furono devastanti. L'inquinamento causato dalla dispersione di petrolio causò la morte di gran parte dell'ecosistema marino presente nello stretto –250.000 uccelli marini, 2.800 lontre, 300 foche, 250 aquile di mare testabianca, 22 orche e miliardi di uova di salmone e aringa – e ancora oggi le coste risultano essere contaminate.

Nel corso del processo, avviato il 29 gennaio 1990, la responsabilità del disastro venne attribuita al capitano. Si ritenne che le capacità di giudizio di Hazelwood fossero offuscate a causa dell'alcool – avrebbe bevuto della vodka poco prima dello schianto – ed inoltre i membri dell'equipaggio a cui aveva lasciato il comando non avevo completato il loro regolare ciclo di riposo obbligatorio e non erano pertanto nelle condizioni di poter agire prontamente in caso di emergenza. Nonostante ciò venne solamente sospeso dal servizio, dovette scontare 1 000 ore di servizi sociali e gli fu inflitta una multa di circa 50 000 dollari. La Exoon Mobil fu invece costretta a pagare un risarcimento pari a un miliardo di dollari.

Nonostante l'incidente, considerato uno dei più gravi a livello di danni ambientali, la Exxon Valdez fu riparata e riprese la sua attività sotto diversi nomi e cambiando proprietà – Exxon Mediterranean, SeaRiver Mediterranean, S/R Mediterranean e Mediterranean. Nel 2008 fu acquistata da una società di Hong Kong e venne rinominata Dong Fang Ocean. Quest'ultima venne però coinvolta in un altro incidente, il 29 novembre 2010, nel quale subì gravi danni che portarono al suo smantellamento nell'agosto 2012



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