
1 gennaio: Transiberiana, la ferrovia più grande al mondo
1° gennaio 1905, 120 anni fa venne ufficialmente inaugurata la Ferrovia Transiberiana. Si tratta, non solo, di una delle opere ingegneristiche più imponenti al mondo, che con i suoi 9 288 km collega Mosca a Vladivostok attraversando ben 7 fusi orari, ma anche e soprattutto di un'attrazione unica nel suo genere che permette a chi la percorre di vivere un'esperienza immersiva alla scoperta della cultura russa e dei incantevoli paesaggi.

La sua costruzione
A volerne fortemente la costruzione furono, già a partire dagli anni '50 dell'800, sia dai governatori siberiani che temevano di essere tagliati fuori dallo sviluppo europeo – considerando anche il fatto che all'epoca lo stesso viaggio dall'attuale capitale russa a Vladivostok poteva durare sino a quattro mesi – sia dagli stessi europei che vedevano in tale progetto nuove prospettive economiche. Solo però negli anni '80 dell'800 vennero esaminate le prime concrete proposte per la costruzione di una ferrovia che collegasse l'Europa e l'Estremo Oriente.
L'analisi delle proposte e gli studi preliminari per valutare la fattibilità dei lavori durarono in totale circa 4 anni. Durante questo periodo furono messe in atto diverse spedizioni lungo il territorio siberiano in modo da capire quale fosse il percorso migliore per la costruzione della ferrovia tenendo in considerazione due importanti ostacoli. Il primo riguardava la presenza di grandi fiumi siberiani che potevano raggiungere addirittura una larghezza di oltre 2 km. Il secondo, invece, era rappresentato dalla presenza di uno spesso strato di permafrost che impediva ai binari di poggiare su un terreno stabile e solido – problema questo al quale si ovviò dando fuoco al terreno e sciogliendo lo strato più superficiale.
I lavori furono avviati nel marzo 1891 con la costruzione del tratto Miass - Čeljabinsk, ma vennero inaugurati ufficialmente solo due mesi dopo. Il 31 maggio 1891, alla presenza del futuro zar Nicola II.
La velocità dei lavori
I lavori di costruzione procedettero con un'impressionante velocità. Basti pensare che la media di binari posati si aggirava intorno ai 740 km all'anno grazie anche ad un sistema che prevedeva la costruzione in contemporanea di più tratti della ferrovia. Ciò permise dunque un regolare traffico sulla tratta tra San Pietroburgo e i porti di Vladivostok e Dal'nij già nel luglio 1903. Nel 1905 venne conclusa la tratta San Pietroburgo – Vladivostok in seguito all'inizio del traffico a sud del lago Bajkal. Il completamento della Ferrovia su tutto il territorio avvenne invece il 18 ottobre 1916 con la messa in funzione del ponte di Chabarovsk.
La realizzazione di questa gigantesca opera ingegneristica in così poco tempo fu dovuta all'impiego di una enorme somma di capitale, circa 50 miliardi di euro, ma non solo. Dietro ad essa vi è infatti un'enorme forza – lavoro composta da 90 000 uomini, principalmente immigrati e carcerati, di cui quasi 30 000 persero tragicamente la vita a causa delle dure condizioni di lavoro a cui erano costretti.
Gli effetti della costruzione della Ferrovia
Intorno alla costruzione della Ferrovia Transiberiana si erano da sempre concentrate due diverse correnti di pensiero. Da una parte vi era chi sosteneva che tale opera potesse essere solo motivo di gravi perdite dati gli ingenti costi di realizzazione, dall'altra invece vi era chi credeva non solo in un grande successo della stessa ma anche in un notevole ritorno economico data la velocità con la quale si sarebbero potute trasportare le merci.
Alla fine di tutto possiamo dire che la "verità sta nel mezzo". I costi di esercizio, nonostante rientrarono in poco tempo, furono infatti molto più elevati del previsto e al tempo stesso non vi fu quell'impulso economico che molti si aspettavano, principalmente a causa della presenza di un unico binario – attualmente si sta ancora lavorando sulla conversione a doppio senso della ferrovia – e del transito di treni merci locali che rallentavano il traffico.
Dall'altro canto è però innegabile la spinta che subirono le regioni siberiane con la costruzione di nuove importanti città.
Altri due effetti della costruzione della Transiberiana furono: un programma di emigrazione verso la Siberia portato avanti con successo tra il 1906 e il 1916 e che portò al trasferimento in treno di oltre 3 milioni di contadini in cambio di appezzamenti di terreno gratuiti; il trasporto di forze dall'Estremo Oriente al fronte occidentale nel 1941 e una conseguente evacuazione delle fabbriche che vennero installate nelle vicinanze delle città siberiane.
Viaggiare lungo la Transiberiana
Come sottolineato all'inizio di questo articolo, la Ferrovia Transiberiana è attualmente un'importante attrazione turistica e un'esperienza senza precedenti per milioni di visitatori. Se dunque anche voi voleste immergevi in un culture ed esperienze affascinanti e vivere quest'esperienza unica viaggiando lungo la Ferrovia più grande al mondo, vi invito a visitare il sito https://www.russiantour.com/ita/transiberiana. Cliccando sul link troverete tutti gli itinerari del viaggio, relative tariffe e programma di viaggio.
Fonti: