
4 gennaio: Tsutomu Yamaguchi, l'unico sopravvissuto alle bombe atomiche del '45
4 gennaio 2010, 15 anni morì Tsutomu Yakaguchi, l'unico sopravvissuto alle bombe di Hiroshima e Nagasaki.

La storia di Tsutomu
Sono forse in pochi coloro che possono sostenere di essere sopravvissuti ad un evento tragico, ma forse uno più di tutti. Tsutomu Yakaguchi, ingegnere giapponese, è infatti riuscito a sopravvivere ad entrambe le bombe atomiche lanciate nell'agosto 1945 dall'aeronautica statunitense sulle città di Hiroshima e Nagasaki.
Il 6 agosto Tstutomu, all'epoca ventinovenne e dipendente della Mitsubishi Heavy Industries, si trovava a Hiroshima. Mentre si trovava sul tram per recarsi a lavoro venne lanciata, dal bombardiere B-29, la prima bomba atomica mai utilizzata. Sbalzato fuori dal mezzo, il giovane cercò immediatamente rifugio in un canale poco distante dove trascorse la notte. Nonostante l'esplosione lo avesse ferito – rimase accecato temporaneamente e riportò sia ustioni che danni al timpano sinistro – il mattino seguente non esitò a prendere il primo volo disponibile per far ritorno a Nagasaki, ignaro del crudele scherzo del destino a cui stava per andare incontro.
3 giorni dopo la bomba atomica lanciata su Hiroshima, un'altra bomba atomica venne lanciata su Nagasaki.
Stando a quanto raccontato nella sua biografia, quella mattina Tsutomu si trovava nell'ufficio del suo capo e raccontava del tragico evento a cui era sopravvissuto solo pochi giorni prima. Improvvisamente, intorno alle 11.02, gli Stati Uniti lanciarono la seconda bomba atomica sulla città provocando devastazione e migliaia di vittime.
Anche questa volta, seppur rimanendo gravemente ferito, Tsutomu riesce a sopravvivere. Fortuna, angeli custodi? Per gli esperti a salvare Tsutomu, una seconda volta, furono la robustezza dell'edificio e la presenza di un paesaggio collinare. Fattori questi che, combinandosi, sarebbero stati in grado di smorzare la forza della bomba atomica.
Dopo essere guarito dalle ustioni e dall'avvelenamento Tsutomu divenne un ingegnere navale e decise di non parlare a nessuno di ciò che era successo. Almeno sino al 2005 quando, a seguito della morte del figlio – anch'egli sopravvissuto alla bomba su Nagasaki – si convinse a raccontare la sua storia nella speranza di poter essere fonte di ispirazioni per le future generazioni. All'età di ottant'anni scrisse quindi la sua autobiografia su come riuscì a sopravvivere a due bombe atomiche.
Nel 2006 venne chiamato anche a partecipare, in qualità di unico testimone e attivista antinucleare, ad un documentario intitolato Nijuuhibaku sulle 165 persone che riuscirono a salvarsi da entrambe le epslosioni. Si, perché nonostante era stato da sempre considerato unico sopravvissuto di entrambe le bombe atomiche, in realtà furono altre 164 persone che vissero la sua stessa esperienza ma queste morirono poco tempo dopo non potendo così raccontare la loro storia.
Tsutomu morì, all'età di 93 anni, il 4 gennaio 2010 dopo una lunga lotta contro un cancro allo stomaco.
Fonti: